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1982,  dopo vari anni di successi organizzativi nei diversi raduni regionali, l'allora Gruppo Sportivo Agraria Meroi,  originaria denominazione dell'attuale Gruppo Sportivo Ciclismo Buttrio, inventa una "Gran Fondo" di cicloturismo.
Specialità nuova nel settore, fra le prime in Italia, la manifestazione viene da subito battezzata "Gran Fondo del Friuli".
Un'intuizione che negli anni si rivelò prodiga di lusinghieri successi.
La principale caratteristica della manifestazione friulana è l'aver mantenuto fedeltà al "cicloturismo".
Tutte le Gran Fondo italiane hanno tradito il cicloturismo. Sono diventate gare agonistiche, impegnando allo spasimo i concorrenti con la dotazione di marchingegni tecnologici per la rilevazione dei tempi.
Tante gare a cronometro con l'illusione di avere dei campioni.
La Gran Fondo del Friuli è stata e vuole essere una due giorni di festa e di amicizia in bicicletta.
Rimane l'unica manifestazione cicloturistica in Europa a percorrere le strade di Tre Nazioni confinanti.
La prima edizione si svolse in una atmosfera di piena estate il 30 maggio 1982, dalle Colline al Mare,  da Buttrio a Lignano Sabbiadoro, lungo i 120 chilometri del percorso. Passaggio a Mortegliano
Ben 700 cicloturisti si erano presentati alla partenza, in rappresentanza di 52 società del Triveneto.
Grande festa all'arrivo con assaggio del pesce azzurro accompagnato dall'ottimo vino dei Colli di Buttrio.
Il Trofeo Comune di Lignano Sabbiadoro fu assegnato alla A.S. Corno sezione ciclismo, vincitrice della manifestazione.